giovedì 12 febbraio 2026

La mosca di Cronenberg


 La mosca di Cronenberg  6 giugno 2012

Un film delizioso- Uno scienziato effettuando il teletrasporto non si accorge della mosca in cabina e la incorpora.

Il suo organismo geneticamente si modifica passo passo

Un film romantico- Tutto si trasforma nel grottesco, nel pulp, e lui diventa un mostro

La mosca che cammina sulla mano se voglio fra un minuto non c’è più… cantava Renato Pareti

Negli anni settanta, un cantautore eccezionale, sono innamorata di lui, ma come glielo dico che ho cantato per anni questa canzone! Cantato… scantato…

La mosca di Tobia- Vai,  cara-  disse Tobia alla mosca- Il mondo è tanto grande

Continuavo così, quell’anno, sul bus pieno di mosche che ci portava a Rimini per un convegno sul romanzo del novecento.

Le mie compagne di viaggio ridevano e continuarono a ridere quando io presi a dire che avevo una mosca nell’occhio.

Un moscerino, via.

Tentammo di scacciarlo, ma niente.

Pensai che la notte lo avrebbe mandato via, ma all’alba il moscerino era ancora lì, è ancora qui, nell’occhio.

Impaurita mi precipitai al pronto soccorso di Rimini, e lì una brava dottoressa, oculista, mi disse:- Lei signora, ha una bella mosca nell’occhio!-

-Oddio, è grave? Andrà via?-

-Non andrà più via- proseguì lei implacabile- è un collasso vitreo dovuto ad uno stress-

- Ma, veramente ero in viaggio e parlavo di mosche, sa, mosche letterarie, avrò avuto la sindrome di Stendhal?-

Ma già la dottoressa non mi seguiva più, piegata su un foglio scriveva il referto.

Dopo un anno andai da un professore universitario in oculistica e lui mi fece:- Cara signora si preoccupi solo se, nel suo occhio, vedrà uno sciame di mosche, finché è una mosca sola la lasci volare!-

E così convivo ormai da un anno con un moscerino in un occhio e da qualche giorno leggo un moscerino sulla carta stampata… e commento un Moscone… siamo già allo sciame. Mi preoccupo?

Ippolita Luzzo




mercoledì 11 febbraio 2026

San Valentino


 San Valentino di vent’anni fa io facevo colonscopia.

 Ostruzione intestinale. 

Intervento ai primi di marzo in struttura pubblica, in ospedale a Lamezia Terme. 

Evviva la sanità pubblica. 

Avrei potuto non esserci e finire ingloriosamente la mia vita.

 Senza gioia e senza una sola felicità.

 Invece mi sono stati regalati vent’anni di nuova vita, di vita nova, di scrittura, di parole, di interviste, vent’anni in cui ho incontrato persone che mi stimano e che stimo.

 Vent’anni immensi, una immensità in cui il guardo ammira #sanvalentino ad ognuno il suo

Ippolita Luzzo

Ph Angela Dattilo presso la libreria Ubik di Catanzaro Lido con Daniel Cundari dieci anni fa circa