sabato 24 gennaio 2015

Marcello Balistrieri- Angelo e pittore




Marcello Balistrieri  é un funambolo, piacerebbe molto a Daniela Rabia, che di funambolismi e di equilibri ne fa vita e sul filo teso fra realtà e immaginazione cammina. 
Marcello Balistrieri piacerebbe molto a Gianluca Pitari che di vertigine è il poeta.
 La voluttuosità della vertigine, per te, Marcello,  é il dipinto, per Gianluca é il verso. 
Piace molto a me che sento una vertigine, nell'euforia, nell'essere rapita da fantasia, nell'ebbrezza da astemia che gira e gira come una trottola il gioco che ci incanta. 
Marcello ha capito tutto e non ha capito niente, lui vive altrove.
 Nel mondo dove stiamo, mica comodi ci stiamo, noi siamo proprio nessuno, noi siamo dei bambini, noi ci divertiamo e siamo sorridenti. 
Ci incazziamo se qualcuno ci distrae con futili pensieri,- quanto costano queste scarpe e dove le hai comprate, che prepariamo oggi per cena e per il giorno?-
 Lui ha già trasformato il mondo che era prima, lo ha bello sciorinato su tela e con colori.
 Tutti possono guardare, anche sullo stesso quadro, in tanti si guardano dentro e sono proprio dentro.
 Ci stanno infatti lì, seduti ai tavoli, i suoi amici cari, la moglie e i suoi oggetti, il mondo che lui ha in testa.
 Un vero illusionista, un grande giocoliere che fa volare in alto piatti e personaggi.
Giochiamo insieme, dai, sei sempre il tuo bambino, sei sempre fuori, in giro a traballare un po'... sul traballante mondo che rutilante va.

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