sabato 9 aprile 2022

Angelo Di Liberto Lea


Lea, fiaba di Angelo Di Liberto, con i disegni di Cecco Mariniello, pubblicata da Gallucci Editore, nella collana BROS. Dedicata a tutti i nostri animali perduti, scrive in esergo Angelo, ed io aggiungo a Moby, Orso, Akita, Nina,  aggiungo Gala, la mia cagnolina amata, e Spillo, il labrador che non siamo riusciti salvare da una comune gastroenterite.

 La fiaba per ogni età, ma certamente da raccontare insieme ai più piccoli, é ambientata a Palermo, per lo più nel Giardino Inglese, anzi questo fiabesco giardino è il luogo magico della salvezza. Un giardino che ha tra ogni spettacolare pianta anche un ficus gigantesco, quasi un personaggio fra i personaggi. 

Raccontata in modo semplice e con andamento quasi da c'era una volta, la storia di Gertrude, insegnante in pensione, e di Lea, la cagnolina che adotta subito, dopo averla scelta fra altri sette cuccioli, Lea, la più timida, quella che il proprietario voleva tenere per sé. Gertrude aveva già incontrato la madre di Lea, al Giardino Inglese, Nina il suo nome, e ne aveva avuto quasi un lascito.

 Non racconterò la storia ma solo l'incontro tra Marco, il bimbo con problemi di linguaggio, e la cagnolina, per dire come avere un cane possa influenzare positivamente le relazioni.  La fiaba raccontata da Angelo Di Liberto ha un andamento simile a tutte le fiabe della nostra infanzia. I buoni e i cattivi e per fortuna nelle fiabe vincono i buoni. 

Lea, continuo a mormorare ricordando Gala, la mia cara cagnolina, setter con macchie arancio, che io non sono riuscita a salvare dai cattivi. Gala era stata data a dei contadini quando io sono stata esiliata lontanissimo da casa per insegnare di ruolo nella scuola media. Quei contadini la legarono ad un lungo filo di ferro e suo unico movimento fu poter scorrere avanti e indietro lungo quel filo. Fu molti anni fa ma ogni volta ne sono funestata.

 Seguo con partecipazione il rapimento di Lea e poi tutto ciò che avviene. Una fiaba che ci appartiene e vorrei vedere Lea conosciuta per ogni contrada del Regno della Litweb

Ippolita Luzzo