A proposito di #cognate. Ci sono le donne perfide nei romanzi di Jane Austen e la Fanny di Ragione e Sentimento è proprio una cognata. Come tante. Troppo simile alle nostre cognate, ma anche noi siamo a nostra volta cognate, anche noi ragioniamo così senza accorgercene. Forse! Ho letto più volte il primo capitolo di Ragione e Sentimento, perché è così reale e vero che sarà capitato anche a voi di sentire o subire un ragionamento così, e agli uomini sarà capitato nel passato di tornare a casa con una decisione buona e di cambiarla senza accorgersene dopo averne parlato con la moglie.
Comunque Fanny è la moglie di John, il quale ha due sorellastre.
Il padre in punto di morte gli ha fatto promettere che si sarebbe preso cura delle sorelle e della matrigna donne generose e amorevoli, escluse dalla eredità dello zio scapolo che pure avevano accudito. Ma tant’è! L’eredità era passata direttamente dallo zio a John, al figlioletto di quattro anno di questi.
Fanny, moglie di John, non appena terminato il funerale del suocero, arrivò nella casa con figlio e servitù al seguito. La casa era stata ereditata dal marito!
Senza badare che in quel luogo vi abitavano le sorelle e la matrigna del marito. La suocera e le cognate furono degradate alla condizioni di ospiti. La moglie di John non approvava che il marito donasse 3000 sterline alle sorelle come aveva promesso al padre. Lo pregò di ripensarci. Come avrebbe giustificato con se stesso il derubare il suo unico figlio di una somma tanto cospicua?
E come potevano reclamare queste signorine, parenti solo a metà, e che lei non considerava nemmeno tali un atto di generosità pari ad un cifra tanto ingente? Lei pensava che nessun legame affettivo potesse esistere tra i figli avuti da un uomo tra matrimoni diversi; perché doveva rovinare se stesso gettando via tutto il suo denaro per delle sorellastre?
Il marito comincia a tentennare e diminuisce la somma della metà pensando che 1500 sterline sarebbe comunque state un aumento prodigioso della loro fortuna. Ma per Fanny questo è anche troppo! Quale fratello al mondo farebbe anche solo la metà per le proprie sorelle, anche se fossero vere sorelle! Ma il marito è così generoso! Qualsiasi proposta John faccia Fanny ha le sue perplessità, addirittura conclude: - sono convinta che tua padre non avesse affatto per la mente che dessi a loro del denaro, penso che l’aiuto a cui si riferiva era quello di trovare loro una piccola casetta, mandare omaggi di pesce e cacciagione quando è stagione. E poi che diamine possono volere quattro donne più di questo? Vivranno in modo tanto frugale. La cura della casa richiederà poco o nulla. Non avranno carrozza, cavalli, né servitù, e quasi non avranno ospiti, potrebbero non avere spese di alcun genere, considera solo quanto sia assurda la tua intenzione di dare loro altro denaro. Saranno loro forse a poter dare a te qualcosa. – John rispose:-io credo che tu abbia ragione e terrò fede al mio impegno con le forme di aiuto e di gentilezza che tu mi hai indicato. Quando la mia matrigna si trasferirà in un'altra casa mi offrirò di aiutarla a sistemarsi. Anche qualche piccolo mobile. - Ma come il marito accenna ad un regalo ascoltate cosa risponde Fanny – certo dobbiamo considerare una cosa, quando i tuoi genitori si trasferirono a Norland, anche se il mobilio fu venduto si tennero tutte le porcellane, l’argenteria e la biancheria che ora sono in possesso di tua madre. La sua casa perciò sarà ben rifornita di tutto, una parte dell’argenteria ci farebbe assai comodo e il servizio da colazione di porcellana è molto più bello di quello di questa casa. Secondo me è troppo bello per la casa dove andranno ad abitare. Tuo padre ha pensato solo a loro, se avesse potuto avrebbe lasciato a loro tutte le fortune del mondo. - L’argomento era irresistibile, egli si convinse che sarebbe stato inopportuno se non addirittura indecoroso avere per la vedova e le figlie del padre sue sorelle avere più riguardo di quanto suggerito dalla moglie.
Ragione e sentimento
Ippolita Luzzo

Nessun commento:
Posta un commento