18 febbraio 2023 Siamo nello stesso tempo passeggeri e locomotive, treni in corsa e accelerati, treni regionali con più carrozze e in viaggio nei giorni nei mesi negli anni. Salgono alle nostre stazioni persone che faranno con noi un tratto del viaggio più o meno lungo, poi scendono e anche noi a nostra volta saliamo o scendiamo da altri treni. Ogni volta che una persona conosciuta e frequentata scende dal mio treno mi auguro che abbia un bel ricordo del viaggio fatto insieme così come io nel mio peregrinare sui treni altrui porto con me la piacevolezza dei bei momenti Ippolita Luzzo
Il Regno della Litweb di Ippolita Luzzo
mercoledì 18 febbraio 2026
lunedì 16 febbraio 2026
Le mille bolle blu al Tip
“Nel più bel sogno ci sei solamente tu”
Oltre il pregiudizio, una storia raccontata sui palcoscenici dei teatri italiani da ben diciotto anni, nata dalla lettura del libro di Salvatore Rizzo, un libro tramite, un libro testimone, ed è lo stesso autore del libro, Salvatore Rizzo, che scriverà poi il testo per Filippo Luna attore e regista dello spettacolo.
Diciotto anni di repliche in tutta Italia e il premio Nazionale dell’Associazione Critici Italiani per l’interpretazione hanno attraversato con l’attore e regista un’Italia che cambia almeno dal punto di vista legale e dei diritti se non ancora nella libertà delle persone di poter liberamente vivere i propri sentimenti.
Una fotografia campeggia per tutto lo spettacolo e siamo portati a pensare siano i due protagonisti, sono due giovani che si sono conosciuti quando uno aveva 21 anni e l’altro di 18, si sono conosciuti nella barberia di Nandino, il più piccolo dei due, e da lì per trent’anni hanno continuato ad amarsi malgrado poi la scelta di avere una vita parallela, moglie e figli. Ma alla fine dello spettacolo scopriamo che quei due giovani da noi creduti i personaggi sono in realtà il papà dell’attore con un suo amico e nulla hanno a che fare con il soggetto dello spettacolo.
Resta la fascinazione dei due, della gioventù, di un amore creduto e protratto per una vita, resta il profumo e restano i pezzi dei vetri della bottiglietta scagliata a terra, restano in noi le immagini di una quotidianità di un amore in una casa finalmente poco riscaldata ma con un letto, le lenzuola, e resta la musica che con Don Backy canta ancora a tutti noi l’eternità di un amore.
Ippolita Luzzo
domenica 15 febbraio 2026
Appunti
15 febbraio 2024 Si vive nella costrizione.
Alcuni più fortunati vivono una costrizione leggerissima e quasi non si accorgono che esiste.
Molti altri vivono nella costrizione di un corpo in difficoltà, di un luogo impervio, di una condizione economica perigliosa.
Ma quel che è peggio nella costrizione sono i rapporti familiari e anche amicali.
Costrizioni ereditate e costrizioni create
Ippolita Luzzo
Appunti poetici, diciamo così
15 febbraio 2015
Mentre parlo con te io vorrei vedermi.
Vorrei vedere mie espressioni.
Sempre fuori le righe di un composto muover, mi spaventerei.
Penso.
Così ricompongo viso e riassetto muscoli, stirando verso il basso l'esagitazione sorpresa.
Nello spazio mi riapproprio di mia immagine, volata per un istante nella testa tua.
Ippolita Luzzo
giovedì 12 febbraio 2026
La mosca di Cronenberg
La mosca di Cronenberg 6 giugno 2012
Un film delizioso- Uno scienziato effettuando il teletrasporto non si accorge della mosca in cabina e la incorpora.
Il suo organismo geneticamente si modifica passo passo
Un film romantico- Tutto si trasforma nel grottesco, nel pulp, e lui diventa un mostro
La mosca che cammina sulla mano se voglio fra un minuto non c’è più… cantava Renato Pareti
Negli anni settanta, un cantautore eccezionale, sono innamorata di lui, ma come glielo dico che ho cantato per anni questa canzone! Cantato… scantato…
La mosca di Tobia- Vai, cara- disse Tobia alla mosca- Il mondo è tanto grande
Continuavo così, quell’anno, sul bus pieno di mosche che ci portava a Rimini per un convegno sul romanzo del novecento.
Le mie compagne di viaggio ridevano e continuarono a ridere quando io presi a dire che avevo una mosca nell’occhio.
Un moscerino, via.
Tentammo di scacciarlo, ma niente.
Pensai che la notte lo avrebbe mandato via, ma all’alba il moscerino era ancora lì, è ancora qui, nell’occhio.
Impaurita mi precipitai al pronto soccorso di Rimini, e lì una brava dottoressa, oculista, mi disse:- Lei signora, ha una bella mosca nell’occhio!-
-Oddio, è grave? Andrà via?-
-Non andrà più via- proseguì lei implacabile- è un collasso vitreo dovuto ad uno stress-
- Ma, veramente ero in viaggio e parlavo di mosche, sa, mosche letterarie, avrò avuto la sindrome di Stendhal?-
Ma già la dottoressa non mi seguiva più, piegata su un foglio scriveva il referto.
Dopo un anno andai da un professore universitario in oculistica e lui mi fece:- Cara signora si preoccupi solo se, nel suo occhio, vedrà uno sciame di mosche, finché è una mosca sola la lasci volare!-
E così convivo ormai da un anno con un moscerino in un occhio e da qualche giorno leggo un moscerino sulla carta stampata… e commento un Moscone… siamo già allo sciame. Mi preoccupo?
Ippolita Luzzo
mercoledì 11 febbraio 2026
San Valentino
San Valentino di vent’anni fa io facevo colonscopia.
Ostruzione intestinale.
Intervento ai primi di marzo in struttura pubblica, in ospedale a Lamezia Terme.
Evviva la sanità pubblica.
Avrei potuto non esserci e finire ingloriosamente la mia vita.
Senza gioia e senza una sola felicità.
Invece mi sono stati regalati vent’anni di nuova vita, di vita nova, di scrittura, di parole, di interviste, vent’anni in cui ho incontrato persone che mi stimano e che stimo.
Vent’anni immensi, una immensità in cui il guardo ammira #sanvalentino ad ognuno il suo
Ippolita Luzzo
Ph Angela Dattilo presso la libreria Ubik di Catanzaro Lido con Daniel Cundari dieci anni fa circa
sabato 20 dicembre 2025
Opera buffa al Teatro Grandinetti
Opera Buffa!
Il Flauto Magico e cento altre bagatelle ...
con Elio voce recitante e canto
Scilla Cristiano soprano
Gabrielle Bellu violino
Luigi Puxeddu violoncello
Andrea Dindo pianoforte A teatro a teatro con già atmosfera natalizia nell’aria e con prossimo appuntamento La notte dei Gospel il 28 dicembre per la stagione teatrale Ama Calabria. Nel teatro gli auguri di buon Natale si siedono anch’essi fra un pubblico affezionato che occupa con eleganza il suo posto. Siamo tutti ben attenti e seguiamo l’Opera buffa in due tempi. Il primo tempo Elio ha letto accompagnato dai musicisti e il testo pur gradevole ci è sembrato poco coinvolgente, qualcuno mi ha riferito che avrebbe preferito veder scorrere qualche immagine. Certo Elio ci ha invitati a completare il verso della terza sorella e di questo siamo stati contenti così come molto è piaciuta la bambola meccanica sempre interpretata con ironia dalla soprano che aveva anche accettato di fare la “valletta” nella serata. Forse avremmo preferito che anche Elio avesse fatto il valletto almeno una sola volta nel passaggio del leggio, anche per smorzare quello che sembra un classico e non lo è. Applausi alla fine e ai Gospel per gli auguri del nuovo anno. “Opera buffa per soprano e baritono con pezzi da Il Flauto Magico e Don Giovanni di Mozart, Il Barbiere di Siviglia di Rossini, fino ai Racconti di Hoffmann di Offenbach.
Elio, nella prima parte dello spettacolo opera una rielaborazione-rilettura del libro Il Flauto Magico di Vivian Lamarque intrecciata a parti del libretto d'opera originale, dando voce ai differenti personaggi e interpretando anche vocalmente la celebre aria e i duetti del buffo uccellatore Papageno.
Deliziose le esecuzioni del trio strumentale con Elio e del soprano Scilla Cristiano, interprete dei tre principali ruoli femminili.
La seconda parte vede i due protagonisti canori alternarsi in un recital lirico incentrato sull'esecuzione di alcune delle più note arie del repertorio per soprano e baritono: dall'aria del catalogo dongiovannesco Madamina il catalogo è questo del fido Leporello a Batti batti bel Masetto della giovane contadinella Zerlina, passando poi alle due celeberrime Cavatine di Figaro e Rosina de Il Barbiere di Siviglia, e alle due brillanti Chanson du bébé di Rossini e Les oiseaux dans la charmille, nota come aria della bambola, da / racconti di Hoffman di Offenbach.”
Ippolita Luzzo

