mercoledì 28 giugno 2017

Eclissi di Ezio Sinigaglia

Abbiamo tutti una nostra Recherche

Ezio Sinigaglia inizia per me dalla lettera scritta sulla copertina del libro "Eclissi", dalla storia del suo primo romanzo "Il pantarèi", edito trenta anni fa e da Giuseppe in possesso di una copia.  
"Smarrito nella distrazione editoriale Il pantarèi di Ezio Sinigaglia è recuperato, in quattro puntate, qui, nelle sue pagine che ruotano attorno alla Recherche." così Giuseppe Girimonti Greco scrive su FN qualche anno fa.
Conosco così Daniele Stern, "poligrafo senza occupazione", egli viene incaricato, da una casa editrice con la quale saltuariamente collabora, di scrivere – in quaranta pagine e in cinque giorni – una storia del romanzo del Novecento, che entrerà a far parte del settimo e ultimo volume di una Enciclopedia della Donna, di impianto – per il resto – molto tradizionale"
Leggo il libro di Sinigaglia con le mie scarse competenze letterarie, cerco di possedere il senso della cantata interiore, la musicalità sentita in questo pomeriggio di giugno con Eclissi.
"Poggio Martino 15 giugno
Caro G, qui fulmini e saette. Ogni giorno. Mai visto un giugno simile. Corrente che salta di continuo. Quindi lavoro sul Pc senza corrente, e consumo batteria. Risultato scrivo a mano, poi ricopierò, sempre che Zeus non mi impedisca prima. Dunque, sono quasi alla fine. Manca solo ... sarà il 20 marzo dell'anno prossimo." 
La lettera di Ezio Sinigaglia sta qui con me fra le tante lettere al mondo che ognuno di noi ha scritto.
Nel destino che ciascuno ha anche i libri hanno una stella, la stella guida. Eclissi è un libro di stelle. Leggendolo ecco nella mia testa Cassiopea, la chioma di Berenice, il mito, e il film  Serendipity, un film sul destino.
Nel cielo moltissime stelle.
Potrei viaggiare nel tempo per milioni di anni. Rapita dalla musica dell'universo cantato con le parole sonore di Ezio Sinigaglia ringrazio in cuor mio il destino o le stelle che permettono una notte straordinariamente luminosa nel mare magnum della letteratura.
Trovare la Stella Polare, decifrare quel momento di una domanda, di una quaestio, quel desiderio in mancanza di stella, dalla etimologia della parola, quell'attesa, quello svelamento.
Eclissi, viaggiare sul carro, dalla ruota posteriore destra, pochi centimetri più a est e proseguire per un tratto che è di circa cinque volte la loro distanza. Ed ecco la Stella Polare. La vedi, Eu? 
Nella nostra Recherche quotidiana la stella si chiama scrittura. 
Ezio Sinigaglia costruisce un racconto corale fra terra, cielo e uomini nella natura del tempo incrociato scrivendo una lettera al mondo 
Ippolita Luzzo 


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