22 marzo 2016 scrivevo su Facebook: Ciarpame. Non so che altro termine si debba usare per moltissime manifestazioni presunte letterarie. Certo avranno pubblico numeroso ed immobile, avranno affluenze e applausi, articoli di assenso e consenso su pagine e pagine. Riempiranno cartellone di attività e altro, però sempre ciarpame rimangono. Parlo solo di quello che so, non parlo di politica e di complotti internazionali perché non ne so nulla. Sul mondo intero soffiano sempre venti di guerra e spartirsi il territorio e le risorse comporta vittime umane. Meglio parlare del ciarpame locale che, volendo, si potrebbe evitare. Ippolita Luzzo
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