Muore Guccini e mi ritrovo a cantare per tutto il giorno una sua canzone. Ognuno di noi ha una sua canzone in testa e io mi ritrovo con questo canto: La canzone "Canzone per un'amica" (il cui titolo originale è In morte di S.F.) di Francesco Guccini è stata scritta per Silvana Fontana, un'amica del cantautore morta in un tragico incidente stradale nel 1966.
Lunga e diritta correva la strada l’auto veloce correva, canto tutto il giorno questa canzone scritta da lui alla notizia della morte di una sua cara amica e io cantandola la dedicavo e la dedico a Paola Scialis, da molti artisti di teatro di Lamezia amata, apprezzata e conosciuta. Da uno stralcio nel giorno dell'incidente sembra di leggere i versi del canto di Francesco Guccini.
“L'attrice e performer di Amantea morta in un tragico incidente stradale è Paola Scialis, deceduta all'età di 42 anni il 27 maggio 2018 su un viadotto della Statale 18 ad Amantea, in uno scontro frontale tra un'auto e una moto in cui perse la vita anche il motociclista Luca Bennardo. “ Un impatto violento tra una moto e l'auto su cui Paola viaggiava come passeggera. Paola Era un'artista creativa, performer fuori dagli schemi e co-ideatrice del progetto culturale ed ex convento di Belmonte Calabro insieme al compagno Stefano Cuzzocrea."
Di Guccini io ho questo ricordo intimo e straziante, un Guccini intimo che si chiede se abbia un senso tutto questo così come poi cantiamo insieme Il vecchio e il bambino si preser per mano e andarono insieme incontro alla sera.
E il vecchio diceva, guardando lontano
"Immagina questo coperto di grano
Immagina i frutti e immagina i fiori
E pensa alle voci e pensa ai colori
E in questa pianura, fin dove si perde
Crescevano gli alberi e tutto era verde
Cadeva la pioggia, segnavano i soli
Il ritmo dell'uomo e delle stagioni"
Un grande canto di amore verso la terra, la natura, verso le stagioni.
Segnava il tempo e il senso del vivere ed è ciò che ci chiede e che ci ha chiesto nelle sue canzone per anni Francesco Guccini nato nel 1940 e già con questa canzone del 1972 ci chiedeva di dare un senso al nostro stare sulla terra rispettando la natura.
Nella ricerca di un senso individuale e nella ricerca di un senso universale credo stiano le canzoni che oltrepassano il tempo, itempi, e appartengono a tutte le generazioni.
Ippolita Luzzo
Nessun commento:
Posta un commento