sabato 8 agosto 2015

Teresa Sperarò


La Pro Loco di Platania in collaborazione con l’amministrazione comunale ed il sindaco Michele Rizzo, stasera, sette agosto 2015, alle ore 21,  in piazza Sacerdote Cimino, accanto U Palazzu dei D'Aquino,  ospitano Domenico Dara, scrittore del Breve Trattato sulle coincidenze. 
Il Libro. 
A parlarne con l’autore è Domenico Piraina Responsabile del Polo museale e dei Musei scientifici di Milano
 Attendendo Dara
Le immagini di Platania scorrono sullo schermo, in piazza.
 Il sindaco, con in mano copia del libro, me la mostra inspessita di salsedine, bagnata dal mare proprio  mentre lui leggeva la storia.  Aspetta Dara per suo intervento da lettore appassionato ed attento, per dedica che non mancherà.
Domenico, intanto passa fra noi con gruccia e vestiti, va a cambiarsi. Dal primo pomeriggio è a Platania, con Rosy De Marco, sua moglie,  per assistere al pane appena sfornato. 
Siamo tutti pronti
Una musuica dolce suona per noi: Murolo. Riconosciamo i suoi brani. Reginella, Resta cu ‘mme, Anema e core. Cantati e suonati magistralmente, tra un brano letto ed un altro,   da Gerardo Berlangieri, con liuto –chitarra, strumento  costruito da lui, ed Ancilla Victoria, sua figlia, voce solista.


Una serata viva, teatro d’avanguardia più teatro classico. Lettura recitata e fatta vivere dai ragazzi che leggono brani scelti da libro.
Giovanna e Raffaele Perri,  Alma Pesce , Alfonso Sacco, Francesco Gennaccaro, mi manca nome terza ragazza, in fila, sull’attenti,  sono loro che appendono le parole ai fili volanti del nostro sentire donandoci brividi di vera lettura.
Un applauso a chi, come loro sa leggere, vivendo.  Addirittura Teresa, la protagonista di molte lettere, era materializzata nella voce intensa di Giovanna. Tutti da applauso.

Domenico Piraina, in sintonia,  visualizza il libro come un quadro.  Ricorda in carrellata le tante recensioni,  fra cui quella di Ferrero, giurato al Premio Calvino,  del dialetto  calabrese che ha un suo posto nella letteratura con questo libro, del film che tutti vedremo .
Due le suggestioni da lui riportate.
Il tempo sospeso di calma apparente che fa somigliare il libro ai quadri sulla metafisica di De Chirico  e l’atmosfera del film “ Nuovo Cinema Paradiso”
Per lui è questo un romanzo corale fra personaggi reali e di fantasia. In una Calabria terra di ogni bene, afferma.
Domenico Dara, intanto, questa terra la sta percorrendo ogni sera, in ogni sua curva, in ogni faglia tettonica, ed ogni sera parla di questa favola che ieri ci illuse ed oggi ci illude e si chiama letteratura.
Letteratura che rende universale il racconto di qualsiasi piccolezza possa accadere se viene trasfigurata nella  partecipazione da  un pensiero  strutturato.
La struttura, che lo  sorregge e che  trasforma un asino in un ciuccio o in un onagro, sembra proprio lo studio e l’amore verso altri libri ancora, nella relazione mai interrotta fra  la letteratura e lo scrittore, fra  lui ed i lettori.
Una serata da portare con noi, con il plauso a Francesco  Gennaccaro, organizzatore e regista del tutto, un plauso a chi sa che, in ogni tempo Consolazione  è la lettura di libri veri.
Pubblico numeroso, attento e partecipe.
 Domenico, alla fine,  firma e firma dediche  su coincidenze che ci saranno.

Ippolita Luzzo





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