sabato 22 dicembre 2012

A Leonia. Una coperta ci basterà- Il regalo che arriverà

Da Italo Calvino- Le città invisibili- Leonia


Una coperta ci basterà- il regalo che arriverà



Una coperta per coprire tutto, l’immondizia a sacchi scomposti lungo i cantoni del nostro paese

una coperta  per tutto lo sporco, per tutte le scritte che imbrattano i muri della nostra città

una coperta per non vedere, per non sentire, per non urlare ed essere scomposti, ma per sapere

come ci si comporta nel nuovo anno che arriverà.

Una coperta ci basterà per coprire anche noi il nostro malessere, per non mostrare ferite e dolori, ma solo rossetti e unghie smaltate, borsoni e borsette e sciarpe svolazzanti.

Una coperta  ci regalerà una nuova e grande felicità, basterà solo chiudere gli occhi, basterà solo chiudere il naso e non vedremo e non sentiremo la puzza che arriva fino a quaggiù.

Sarò disfattista, sarò una menagramo,  sarò solo io a sapere che la raccolta differenziata ha dato finora degli esiti scarsi, chissà perché!, che le discariche dovevano durare almeno dieci anni e sono già esaurite?

Lo sappiamo tutti vero? Ma tutto questo non ha importanza, il rimedio fra poco arriverà, basterà nascondere tutto e nessuno ci penserà.

Lontano dagli occhi, lontano dal cuore

Lontano da dove-  noi ce ne andremo, lontano dai fumi dei nostri zingari, lontano dal puzzo e dai veleni.

Lontano lontano dalla Calabria, sempre più bella, sempre più verde, sempre più azzurra e sempre odorosa di coccolino, l’ammorbidente.

Una coperta verrà distribuita ai terremotati dell’anno in corso, perché possano tutti adoperarsi a ben coprire, a chiudere finestre, e nelle scuole verrà regalata ad insegnanti demotivati che la metteranno fra banchi e cattedra per non vedere gli alunni svogliati, viziati e webbizzati che chattano invece di stare a sentire.

Una coperta negli ospedali fra le corsie e gli ammalati, così i medici non sentiranno i lamenti di tanti numeri, sono solo numeri i ricoverati, e sono i medici anche loro stanchi, stanchissimi e solo sfruttati.

Una coperta televisiva per annerire uno schermo al plasma, per occultare una menzogna che parla e parla dall’alba al tramonto.

Una coperta per grandi e piccini e sotto al calduccio noi poi staremo e racconteremo di quel Natale in cui tutto ebbe il colore del grano, il calore del sole e l’odore del mare.Un Natale che rimane solo un racconto da raccontare



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