lunedì 28 dicembre 2015

Leopoldo Attolico- Pesci

Pesci sì pesci no

Sono circondata da Pesci – zodiacali –
Personalità affascinanti, donne, uomini, con progetti inesauribili da realizzare, idee, idee, cervello che produce senza stare mai fermo a riposare, un fermento. Perseguono le loro idee, avanzando leggeri ma tenaci, avvolgendo gli altri e coinvolgendoli nel loro stesso obiettivo. Parlano, convincono.
 Grandi, grandissime cose vedrai se tu li seguirai!
 E così io, razionale, ma irretita da una luna in Pesci, li seguo. E tutto cambia…
I pesci nuotano liberi nell'acqua. Personalità così acquatiche non lavorano con… loro nuotano da soli nel mare, nel fiume della vita. E ti trovi a nuotare anche tu, sperando di restare a galla.
 Pesci sì… per un po’ ti prendono per mano, poi si allontanano, per un po’ sono tutti sorrisi, poi all'improvviso la malinconia, e non trovi più il loro sguardo… puff… scomparso. Per i pesci, se sbagli il metodo, se sbagli l’intonazione, se sbagli il momento, sei cancellato per sempre.
 Sono pesci no all'improvviso, lo diventano senza ragione, così,  cambiano direzione, e tu puoi solo sentire il salato del loro passaggio.
 Ma averli conosciuti arricchisce e impoverisce nello stesso tempo in maniera considerevole la  vita e la trasforma.
Spendono, spandono, acquistano, riacquistano, regalano, donano, prestano, offrono, danno, e tu vorresti arginare lo sciupio… avara…
Mah! Ma come può uno scoglio arginare il mare…!
Vuoi andare con un pesce in una località, vuoi mettere il navigatore, vuoi chiedere una indicazione? No! Loro vanno per intuito. Il loro intuito non sbaglia mai. Loro sentono che quella è la direzione giusta. E così ti trovi a girare a vuoto per strade sconosciute, che non ti portano da nessuna parte e quando esausta stai urlando che non ne puoi più… ecco all'improvviso imboccano quella giusta e trionfanti ti dicono di smettere di borbottare perché tu sei già arrivata, dopo tanto,  ma sei  arrivata. In ritardo.
 Ma i pesci non sanno cos'è il ritardo, non portano l’orologio, non guardano al tempo scandito da sequenze regolari, non hanno orari e non ne vogliono.
La strada giusta è sicuramente la loro.

Leopoldo Attolico
Cara felicità,
                         qui si sta esagerando:
                         la gioia ti da troppa libertà.
                         Tu ne approfitti
                         lasci caterve di condomìni sfitti
                         in balìa dei disperati senza casa.
                         Pensa a quando saranno cacciati;
                         pensa all'infelicità che abita 
                         ogni gioia privata del diritto di abitarla.
                         Cara felicità,
                         diventa dispensatrice di gioia desublimata,
                         quella legittimata dal diritto alla casa!


Da “ La realtà sofferta del comico “, Aìsara , 2009





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