domenica 19 gennaio 2014

Marco Damilano- Colombe e serpenti



Marco Damilano "Colombe e serpenti"

Marco Damilano da mattina a sera

"Chi ha sbagliato più forte?"

Nella foresta pietrificata

Ultima minaccia

L'ultima minaccia è un film del 1952 girato da Richard Brooks.

Nella versione originale del film (Deadline) il boss della malavita, personaggio chiave oggetto dell'inchiesta giornalistica di Humphrey Bogart, è l'italiano Rienzi, di origine siciliana. Rienzi! la storia si ripete.

Un caso? Un caso iniziare la sua giornata lametina con la frase "È la stampa, bellezza! La stampa! E tu non ci puoi far niente! Niente!", un caso raccontare la trama del film? Non credo.

Continua Marco evangelicamente a ricordarci che dobbiamo essere semplici come colombe e astuti come serpenti  ed io con Sant'Agostino "semplici come colombe per non nuocere a nessuno, astuti come serpenti per stare in guardia e non ricevere danno. Ma non potrai stare in guardia dal ricevere danno, se non comprenderai in che cosa puoi essere danneggiato." Capito?

Competenza tecnica e coscienza civile non servono più nella foresta pietrificata.

Comunque io mi lascio convincere evangelicamente e con curiosità ritorno la sera ad uno pseudo incontro con giornalismo politico.

Ok, cerchiamo di calmare lo stomaco che si ribella, i conati di vomito e il disgusto e accettiamo la parola composta educata e simpatica di un uomo che mi sembra perbene ma…senza grinta.

Non voglio sentire urla, ma voglio almeno il sincero sconcerto di Giovanna Casadio, la trincea e la lotta, certo composta, e non la messa è finita. Andate in pace.

Si può dire tutto, bisogna solo trovare il modo? Io non credo. Infatti Peppino Impastato e Fava sono stati ammazzati.

Caro Marco, ho trascritto tutte le parole che ho sentito, i film che tu hai citato, amiamo il cinema e amiamo Moretti, unico e solo uomo profetico, voce di colui che urla nel deserto.

Nella foresta pietrificata di un potere arrogante e impunito noi siamo solo le formichine o le cicale di favole antiche e come le rane nello stagno veniamo ingoiate se borbottiamo.

L’unica difesa del giornalismo sta in  un giornalismo che non sia più cane da guardia, lo è stato solo nelle eccezioni, che non vogliamo sia solo Dudù, ma almeno resti candido come colomba e astuto come un serpente. Con buona pace del nostro Gesù che, per dire la verità,  fu crocifisso e tradito da Pietro senza denari. Ed adesso andiamo a sentire la messa. "La messa è finita" Andate in pace.






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