venerdì 8 giugno 2012

Moccia Chi????


Sfidando la difficile digestione delle frasi di Moccia, ho tentato di conoscere questo illustre sconosciuto da te tanto apprezzato da voler diventare come lui, un Moccia impegnato. 



Giuseppe, te l’ho già chiesto e non mi hai risposto, te lo richiedo- Ti sei bevuto il cervello? Come puoi fare il Moccia impegnato se questo uomo ha solo avuto la fortuna di incocciare nel momento giusto di un tempo idiota e senza sapore? Come puoi fare il Moccia impegnato se questo individuo non esiste proprio, quindi dove appoggeresti tu l’impegno? sui lucchetti? sui bacin bacetti delle cretinette? direbbe la sora Cecioni di antidiluviana memoria.
Te la ricordi l’ironia graffiante di Franca Valeri? La sua intelligenza, il suo charme, il suo tagliente disprezzo verso tutte le cretinerie?
Moccia- non ci posso credere! Un imbecille che mi guardo bene anche di dare uno sguardo, ma oggi ho dovuto, e la DIGESTIO mi è rimasta bloccata. 

Tu sei uno scrittore, non lui, lui è un pubblicitario, un piazzista di frasette sceme per bambine sceme, un furbetto sveglio che ha bevuto e mangiato pane e vino dal teatro del papà, così era il duo più famoso-Castellani e Pipolo - del teatro leggero, leggerissimo, un divertissement, e ha saputo digerirlo e darcelo in forma di cacca inodore pronta da essere mangiata avvolta in una carta sparluccicante. Scusami 

Tu sei meglio, non sempre, ma sei meglio, nella prima stesura della signora Laura, nella storia di Valentina come l’hai raccontata a me, in questi racconti splendidi che mi stai facendo leggere ora, dove ogni volontà dell’uomo poi si scontra con l’imponderabile, dove il sogno resta sogno e nessuno riesce a rompere quella assurda ragnatela che ci divide dalla realtà.E’così, veroil primo racconto? –Vivi come se fosse- lui riesce a volere, riesce a vivere per un po', solo per un po', vero? spinto da quella incalzante sensazione di avere poco tempo, sospinto da una forza nuova che non credeva di possedere, vince tutte le paure, la timidezza, vince il pudore di essere conosciuto ed ora o mai più si da alla vita come non aveva fatto mai. Ma tu poi giustamente ci riporti al male che si riaffaccia, al male che ci chiede il conto di una vita fragile, debole, inerme . 

E’ inane il nostro sforzo Giuseppe? Sono simili i due racconti? Sono simili tutti i tuoi racconti anche quelli più di moda, anche love on, dove lui resta a guardare l’ultimo messaggio di una lei sconosciuta che non ha conosciuto e non conoscerà mai più. 

Io non lo so perché scrivi così, forse vuoi lasciare in noi il languore fra quello che si sogna e quello che non sarà mai, io mi ostino a considerarti reale, a considerarti un essere vivente, un essere umano, un essere che mi conosce, per nome, cognome, che sa che sono una persona educata e che mi sto divertendo tanto a soffrire, a litigare, a discutere, ad imparare, ma questo è reciproco, in questo incontro favoloso con l’universo maschile a me totalmente sconosciuto. Voglio dire, ma te l’ho detto tante volte, non ho mai parlato, mai scritto, mai fatto lo spogliarello dei miei pensieri Eh! come mi è successo ora. L’extasis? Ma vaff…… Moccia! 

Ti raccomando, trattami bene Linda, non me la fare diventare una tr…a, infoiata o una stronza, non me la fare diventare Pasifae, non me la stravolgere…

Ma sono rassegnata, vuol dire che stavolta non guiderò se mi arrabbio con i tuoi libri, non posso neppure raccontarlo che i tuoi libri mi costano tanto! Ciao

Sono tranquillissima e sorridente, non mi immaginare con la bacchetta in mano per punirti! Forse una bacchettata te la meriteresti! Che ne pensi?

Maggio 2017
Giuseppe è morto da qualche mese senza essere mai pubblicato. Questa era una lettera a lui del 2012. Moccia vende ed è primo in classifica 

3 commenti:

  1. Chi è l’artista?

    Secondo Cristiano Torricella scrittore, l’artista è lui e se nessuno compra le sue opere c’è un motivo: il sistema lo ignora perché lui è un artista scomodo, non allineato.

    Ma allora a casa sua, ognuno di noi è un artista.

    Purtroppo non è così.

    L’artista è colui che è riconosciuto tale dal pubblico.

    Artista è colui che trova delle persone disposte a comprare la sua arte.

    L’artista è un mercante.

    Uno che sa vendere e sa come vendersi.

    Quando andai a Bilbao, qualche anno fa, c’era una sala d’esposizione piena di stronzi di creta.

    In un’altra sala c’erano pezzi di rifiuto, di discarica, metallici, saldati insieme alla rinfusa, come capitava, senza un’idea.

    E poi che dire della famosa “Merda d’artista” di Pietro Manzoni del 1961, che rinchiusa in scatolette di metallo alla maniera della carne in scatola, fa bella mostra di sé nei musei di tutto il mondo?

    E della”Saponetta di Berlusconi” di Gianni Motti, al museo di Basilea?

    Forse allora un artista è colui che sa vendere la merda.

    Forse un vero artista è Federico Moccia, che nonostante le critiche feroci nei suoi riguardi, ha fatto mettere migliaia di lucchetti a ponte Milvio.

    Sì, un vero artista si sa vendere, sa frequentare i salotti che contano, vive l’ambiente, conosce i mercanti e i compratori, e non conta quello che fa.

    Tanto se è merda la vende lo stesso.

    RispondiElimina
  2. Un artista non è colui che sa vendere la merda
    un artista è colui che provoca una discussione, una riflessione
    tutti potrebbero spogliarsi oppure vendere merda, ma solo una solo una, se si spoglia, fa notizia, provoca, rompe, crea il nuovo.
    Ed è il nuovo che avanza ad essere sempre la cultura, il nuovo che si fa strada su tutto un patrimonio di conoscenze
    sui giganti del passato, noi, sulle loro spalle, scorgiamo la strada per il cammino.
    ecco non fermi in movimento
    questa è la differenza
    Ippolita La regina della litweb

    RispondiElimina
  3. sono bravissimaaaa
    chi si loda
    si riloda

    RispondiElimina