martedì 17 marzo 2026

Cristò: L'incantesimo della lettura




Sull’orizzonte degli eventi di Cristò Chiapparino TerraRossa Edizioni

Raccolgo e scrivo. L'incantesimo della lettura

Giovanni, scrittore di successo, ha perso la memoria, ed ora legge  un suo libro non riconoscendolo scritto da lui. Giovanni abita con Caterina, sua figlia, e riceve la visita di Davide, il suo agente letterario da più di vent'anni, da moltissimi anni, non riconoscendolo, così crede sia il marito della figlia, a volte figlia, a volte mamma. Sta seduto sulla sua poltrona di cuoio, sta seduto a leggere e a discutere con le pagine di un libro a lui dato dal suo medico, nella fiducia immensa verso la letteratura. 

Sono tutti personaggi letterari, siamo tutti personaggi letterari, penso anch'io, leggendo commossa le pagine di questo libro, nella evanescente memoria che ci fa dire chi noi siamo.



Anche il medico curante, lo specialista, sembra ed è un bellissimo personaggio letterario, un medico che fa domande strane, un medico da me amatissimo, un medico che crede la lettura possa fare la magia. 

Tutti un po' lo crediamo, anche Davide e leggendo trascorriamo una giornata a casa di Giovanni Bartolomeo, mangiamo le linguine al sugo e prendiamo un caffè, convinti che la memoria potrebbe riaffiorare, forse chissà! 

Una narrazione su una narrazione, il testo del libro letto ci parla di Donatello e della sua infanzia, della sua adolescenza, di come si troverà a scrivere, a voler essere uno scrittore. 

Un raccontarci nel raccontarci nella malia dello scrivere bene, come una bellissima nenia consolante per legarci al nostro senso di vivere.

Commossa ricordo gli altri libri di Cristò e soprattutto La meravigliosa lampada di Paolo Lunare, uno dei libri più commoventi da me letti, io in lacrime così come in lacrime consolanti però oggi affido questo libro ai molti fortunati lettori che lo leggeranno, amando la letteratura vera, amando gli scrittori veri, come Cristò amatissimo.

 “Se fossimo i personaggi di un racconto che stai leggendo – dice – penseresti che anche la frase che hai appena pronunciato è troppo complessa in una conversazione pomeridiana con un amico.”

 Dal libro di Cristò “Gli scrittori non sono che uno dei modi che il mondo ha di raccontare storie.” 

Cristò “Nessun bosco notturno può farti sentire perso come nel panico dell’oblio irrecuperabile. Davide scommette che nel cervello di Giovanni ci sia la trama di un horror perfetto: una casa familiare, volti conosciuti che si tramutano da figlia in madre e ancora in moglie e di nuovo in figlia, persone fidate che dicono parole che capisce ma non riesce a comprendere a fondo, un libro tra le mani che ha il sospetto di aver già letto, un libro che per qualche motivo si impone alla lettura, un libro che non riesce a capire ma sente vicino. Un mondo di dubbi in un’unica domanda “Sono impazzito io o è impazzito tutto il resto?”

TerraRossa Edizioni decide di ripubblicare nella collana “fondanti” a quindici anni dalla prima edizione pubblicata da @ilgriloeditore questa storia, nata quasi come gioco di rimandi letterari, scrive Cristò, da omaggio a John Barth a presa di coscienza personale di una lenta scomparsa. C’è, nella novella, uno scrittore di 83 anni affetto da demenza senile che rilegge il suo libro più famoso e, non ricordandosi di esserne l’autore, urla: «questo libro è una porcheria». Il libro esce oggi, 17 marzo e il 19 se ne parlerà da Prinz Zaum insieme a Lea Durante

Scrive Arcangelo Licinio ed io confermo:"Cristó é uno scrittore straordinario, uno dei migliori in Italia oggi (e vi assicuro che ne leggo davvero tanti)  non solo perché scrive bene, ma per le storie che é capace di raccontarci e che credo, come accade nella vera letteratura, vanno spesso oltre quello che aveva intenzione di raccontarci. 

Gli scrittori sono il modo in cui il mondo riesce a raccontarsi, si dice a un certo punto di questo libro. E la straordinarietà di Cristó come scrittore é proprio questa: fa parlare mondi, ha la capacità di essere universale da prospettive di storie sempre molto particolari.

E dunque questo é un libro che racconta la scrittura, gli scrittori, cosa significhi la malattia di un genitore (qui é un padre ma poco conta) ma anche cosa significhi invecchiare da figli (anzi da figlia), che racconta cos’é il vero terrore, il dolore e la paura (quella reale, che viviamo tutti prima o poi e quindi é molto più terribile di una qualunque storia horror), che racconta cosa vuol dire leggere e tanto altro."

Nella felicità del Regno della Litweb 

Ippolita Luzzo 

Nessun commento:

Posta un commento