domenica 20 luglio 2014

Coppa Marchiati- Alessandro Russo



Coppa Marchiati
Cremolata di gelso, gelato al pistacchio, panna montata, carpaccio di frutta, uva spina bianca e rossa, ciliegie, mirtilli, biscotti simil pavesini, è sempre l’ora dei pavesini.
La coppa che mi portano al tavolo di Sottozero è così.
Colori, sapori, suoni, tatto, gusto, tutti i sensi, cinque son pochi, ed insieme l’arte affabulatoria di Tito Prennestrì.
Proprietario e ideatore di Sottozero.
Non essendo golosa posso riconoscere il sublime, l’arte, libera dalla necessità, che si  esalta nella commistione di luoghi e storie del tempo che è in noi.
Tito comincia a raccontare di sua famiglia di origine,  undici figli, potevano studiare a numeri alterni. Non tutti. Lui fece scuola al partito, quando i partiti erano scuole di alfabetizzazione, di istruzione, di concetti e non propaganda, e non insegnavano a come stare su un palco per non dire nulla.
Racconta della nonna, forte e coraggiosa, aveva un bastone nodoso, lo chiamava raggione, con due g, perché la ragione è sempre doppia. Chi ha ragione? Il forte, il giusto, il debole, l’emarginato, il ricco.  La storia che noi abbiamo vissuto insieme alle storie di tanti con noi. Continua Tito a parlarci di un tempo in cui Servire il Popolo era un giornale, una ideologia, una speranza da difendere anche facendo a botte, ma proprio perché non c’erano spazi.
Una scelta di vita. La sua.
Con me Paola, Giovanna, Alessandro una scelta di vita, la loro, su un giornalismo in cui loro credono, hanno creduto, un giornalismo non integralista, aperto e fuori dal conformismo, sempre aderente al loro pensiero.
Coppa Marchiati allora sarà, la coppa che dal libro di Alessandro Russo va giù a nutrire con genuinità quello che è necessario per tutti. Un vivere gioioso, la luce, il rispetto, la conoscenza che questo ci dà.
Marchiati non fummo per viver come bruti ahah
Ma per seguir virtute e conoscenza
 Approviamo vero?
in ordine alfabetico:  Paola Bottero, Giovanna Casadio, Ippolita Luzzo, Tito Prennestrì, Alessandro Russo.
Il gruppo Sottozero 


Nessun commento:

Posta un commento