sabato 1 marzo 2014

In viaggio con Virgilio nel sito di youporn


Da giornalista, inviata speciale, so bene che bisogna  andare sul campo di battaglia per saper fare un buon reportage.
Non necessariamente il giornalista uccide, violenta, inala.
Rischia lo stesso,  ma riesce a documentarne l'orrore solo se vede morire, soffrire e urlare.
Con la stessa passione del conoscere, io faccio questo viaggio, incuriosita da un testo poetico a me oscuro.
Virgilio, questo è il nome che darò all'autore sconosciuto, gentilmente mi spiega, e sempre più gentilmente si offre di accompagnarmi nel sito,
dove  i suoi endecasillabi sono invece immagini.
In primo piano un membro eretto viene  carinamente sospinto in bocca ad una fanciulla inespressiva.
Lei viene diretta, sospinta, la sua testa sempre più verso il basso, il suo collo si gonfia ed io mi ritrovo a gridare al mio pigmalione:- Ora si strozza! Ora soffoca!-
Macchè- lui mi dice- tranquilla, è tutto sotto controllo. Non hai mai visto Gola profonda?-
Conosco il titolo del film, non credo di ricordarlo, certamente una pellicola di pregio, dovrò riguardare.
Lui, magnanimo, mi risparmia la fatica, è ininfluente che io sappia o no  il contenuto del film, tanto non è nulla di diverso da quello che questo sito ci farà vedere.
Mi porge così il link di svariati pompini, così si chiamano queste performance, sempre diversi, romantici, languidi, irruenti, violenti,
noto però che spesso la donna viene sospinta dai capelli e vengo a sapere che
Vedi- mi spiega Virgilio- lo sai perchè le donne portano i capelli lunghi? Perchè devono essere direzionate-
immediatamente al mio immaginario appare la donna primitiva trascinata per i capelli da un austrolopiteco verso una caverna... ahahah
e guardo i miei capelli corti
infatti Virgilio aggiunge:- tu li porti corti, quindi-
quindi non sono direzionabile!
Il viaggio continua... no

Virgilio mi lasciò sulla soglia dell'inferno porn,
vedendomi gesticolare come un giocattolo a molla,
mi abbandonò al recalcitrante destino di castità
e con un ciao ciao mi salutò alquanto perplesso,
pensò che non mi avrebbe mai fatto attraversare
l'Acheronte!







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