domenica 18 agosto 2013

Se ami troppo non puoi uscirne viva... continuazione del post precedente



...da- il re di chi ama troppo- canzone di Fiorella Mannoia

Se ami troppo non puoi uscirne viva. O vivo.

Se aspetti dall’altro la stessa cura e attenzione che metti tu, puoi già metterti una corda al collo che più dolce sarà  il soffocare.

Chiedo al mio pargolo se mi accompagna  in montagna per assistere alla presentazione di un libro.

Ci tengo a questo appuntamento e lui promette:- Certo-

Passano due giorni e arriva il dì e il piccolo mi dice che non può.

Mattina trascorsa nel rimpianto di quel momento che svanisce al sole senza un perché.

Organizzo altro e già mi sono decisa, quando lui, il tesoro, a poche ore dal lieto evento, mi informa che mi accompagnerà.

Sì, ma quando?

-Tranquilla- mi fa lui, ci vogliono solo tre quarti d’ora. Risparisce.

Io, intanto disdico il progetto alternativo e aspetto lui.

Mi doccio, mi vesto e aspetto, aspetto fino allo sfinimento. Il suo telefono mi da segreteria telefonica.

Arriva fuori orario, ancora da cambiare:- Tranquilla- lui mi fa, arriveremo in tempo.

Saliamo in macchina e la strada?

Chissà quale sarà! Io dico vai di qua, lui invece va di là, io protesto e digito un maps e ricordi.

Lui prende il cell e telefona al suo papà, che ne saprà uguale, intanto già che c’è imbrocca una statale, forse per l’autostrada?

Ma se si pigliava prima… Comincio a urlare e urlare, ora me ne voglio andare, in quella macchina e in quel modo  ci ho buttato gli anni miei, nel nulla che è importante, del tutto e che ci vuole?

Rivedo uguali uguali tormento e indegnità, voglio scappare via, via da questo qua.

Se questo è amore, lasciatemelo dire, è una gran boiata.

Se stare con un uomo, figlio marito o padre, comporta sta bellezza, tutta sta giostra è inutile, amore più non è.

Sciupio di forze, di entusiasmo, di grandi energie, buttate nel cassone dell’ideale family.

Io sono esausta e voi, ancora rimpiangete amore amore amore?

Amore un corno!
Alfonso Berardinelli scrive:- Quando l'amore è vissuto come surrogato, come risarcimento di una esistenza sentita per tutto il resto come fallita, allora implode, distrugge se stesso- 
ed il filosofo Alain:- C'è in fondo a tutti i viventi un potente amore di ciò che è, cose e persone. Senza questo amore un nonnulla vi ucciderà, anche un rimprovero-
Ed allora non dobbiamo essere re o regine di chi ama troppo ma semplicemente avere rispetto del nostro amore che è creazione e entusiasmo, non distruzione, possesso, morte, disprezzo, indifferenza.. tutte cose. che si accettano per paura di restare soli, senza amore... proprio quando di amore non ce ne sta.



 

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