sabato 31 dicembre 2016

Discorso di fine anno domine 2016. Alleluia brava gente

Discorso di fine anno alla Fabio Volo.
Tre puntini sospensivi e una pagina bianca, tante pagine bianche...
Tre puntini sospensivi e siete tutti scrittori come Céline...
Alleluia Alleuia
la bacchetta magica arrivò, il regno trionfò e l'anno passò.
Discorso fra il serio e il faceto, più faceto che serio, sull'anno che arriva e che paura ci fa, come ignoto, poco noto, sconosciuto. Chissà come sarà...
Meglio lo sconosciuto che il conosciuto, direte voi, e su questa certezza che approvo, iniziano le danze, i brindisi e i canti. 
Oh Lallà Faccela vedè faccelà toccà... facci vedere l'alba di un nuovo giorno, di un nuovo mese, di un nuovo anno.
E nel chiederci con Aristotele e Platone: che cos'è un anno nuovo se non un uovo? Leggeremo il libro della Metafisica e della meraviglia.
Oh Che stupore! c'è un nuovo odore! Sarà l'uovo.
E nel domandarci domande antiche se sia nato prima l'uovo o la gallina e nel risponderci risposte antiche trascorreremo felici e contenti i giorni i mesi e l'anno del serpente.
Mi dicono che sia l'anno del gallo e non quello del serpente ma serviva una rima di sera e di mattina. Io misi, in vignetta, la gallina!
Sarà il 2017 l'anno della Litweb? A dir il vero sono già quattro anni che si veleggia felici e contenti nel mare magnum della lettura, della scrittura e della frittura con tutto il piacere della scultura e della visura... catastale. 
Auguri Auguri a grandi e piccini, leggete, bevete, non birra e vino ma acqua corrente, mangiate genuino e guardatevi intorno, siate liberi e attenti nel paludume del circondario e sarete salvi dallo stupidario generale. 
Auguri 

Pezzo di Ippolita Luzzo su vignetta di Fabio Magnasciutti

1 commento:

Franco L. Melzi ha detto...

Gran bel pezzo Ippolita, limpido e genuino. Continua così, l'ironia è l'unica via per salvarsi dallo stupidume e dalla cretineria che ci tampina. Ciao Ciao Franco